13 Giugno 2021
Attività

Progetto P.O.R.T.A



Accordo di collaborazione per la realizzazione del progetto denominato “P.O.R.T.A. (Progetto Ospitalità Reti Territoriali di Accoglienza)” che si pone in continuità con il Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa promosso dall'U.I.E.P.E., avente per oggetto interventi finalizzati a favorire l'accesso a misure non detentive, con il reperimento di alloggi pubblici o privati di cura, di assistenza o accoglienza e azioni di supporto a percorsi di inclusione sociale, per persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria privativi o limitativi della libertà personale.

La situazione emergenziale dovuta alla diffusione del Covid-19 nel nostro Paese ha richiesto interventi mirati per arginare il rischio di trasmissione della malattia all'interno degli istituti penitenziari.
Si tratta di luoghi ove il rischio di contagio è molto alto, sia perché le persone vivono a stretto contatto tra loro, sia per lo stato di salute che caratterizza i detenuti (maggiore carico di malattie e condizioni di salute peggiori rispetto alla popolazione generale) anche a causa di stili di vita precedenti come fumo, abuso di alcool o di sostanze stupefacenti.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha invitato gli Stati a mettere in atto una serie di misure per assicurare un'adeguata e specifica prevenzione del rischio di contagio in carcere, fra le quali il deflazionamento della popolazione detenuta, attraverso il ricorso a tutte le misure ammesse dal sistema penale e penitenziario (arresti domiciliari, misure alternative alla detenzione, rinvio obbligatorio o facoltativo dell'esecuzione della pena ex art. 146 e 147 c.p. etc.) al fine di assicurare maggiore distanziamento fisico in ambito penitenziario.
Tenuto conto della collaborazione con le Regioni e le Province Autonome, già sperimentata in attuazione dell'Accordo stipulato il 26 luglio 2018 e della necessità di intervenire con urgenza per porre in essere misure efficienti ed efficaci nella lotta al contagio, la Cassa delle Ammende ha messo a disposizione un finanziamento per favorire l'accesso alle misure non detentive, con il reperimento di alloggi pubblici o privati di cura, di assistenza o accoglienza delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria privativi o limitativi della libertà personale, ove possano essere alloggiati sia coloro che abbiano i requisiti giuridici per accedere alle misure non detentive sia coloro che per motivi sanitari siano in condizioni non compatibili con la permanenza in ambito penitenziario.
Regione Liguria ha quindi intrapreso un percorso condiviso di progettazione degli interventi, in collaborazione con il PRAP e UIEPE ed in raccordo con gli interventi di inclusione sociale già programmati per l'anno corrente, che ha dato luogo al progetto successivamente finanziato con risorse pari a € 240.000,00 a valere sul “Programma di interventi per fronteggiare l'emergenza epidemiologica Covid-19 in ambito penitenziario”.
Sulla base del suddetto progetto è stato emanato l'Avviso Pubblico per la coprogettazione di interventi finalizzati a favorire l'accesso a misure non detentive, con il reperimento di alloggi pubblici o privati di cura, di assistenza o accoglienza e azioni di supporto a percorsi di inclusione sociale, per persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria privativi o limitativi della libertà personale, approvato con DGR 12 giugno 2020 n. 485.
Con la presente iniziativa si intende promuovere, in linea di continuità con quanto già in atto sulla base di analoga progettualità coordinata da U.I.E.P.E., una programmazione condivisa degli interventi per fronteggiare l'emergenza epidemiologica Covid-19 negli Istituti Penitenziari, in collaborazione con U.I.E.P.E., P.R.A.P. e gli Enti pubblici e privati coinvolti nel reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale.

Il presente progetto racchiude e armonizza le proposte progettuali presentate dagli Enti che hanno manifestato interesse in risposta al suddetto avviso e che sono stati selezionati in qualità di partner sulla base della graduatoria stilata da apposita commissione ed approvata con Decreto dirigenziale n. 4460/2020.

RISULTATI ATTESI
del PROGETTO
Diminuzione del rischio di contagio da Covid 19 nel sistema carcerario legato al sovraffollamento degli istituti, attraverso l'agevolazione dell'accesso a misure alternative;
Acquisizione di strumenti che favoriscano l'integrazione sociale e lavorativa, secondo le esigenze, i bisogni e le possibilità del singolo;
Ricostruzione/costruzione di relazioni, reti e competenze per il recupero di uno stile di vita basato sulla legalità, con particolare riferimento alla cittadinanza attiva e al reintegro nel contesto familiare.

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